Rivalità tra fratelli

18 gennaio 2018 0
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La rivalità e gelosia tra fratelli è un fenomeno molto comune nelle famiglie con due o più figli. Il conflitto viene espresso attraverso aggressioni verbali e fisiche soprattutto da parte del fratello più grande che spesso accusa i genitori di avere delle preferenze per il figlio più piccolo.

Dopo aver vissuto nella condizione di “figlio unico” per diversi anni con la convinzione di mantenere questa posizione privilegiata per lungo tempo o addirittura per sempre, il primogenito si sente spodestato dall’arrivo del fratellino o della sorellina che diventa il fulcro dell’attenzione dei genitori.

La gelosia che caratterizza il rapporto tra fratelli, nella realtà ha come bersaglio proprio la madre o il padre: gli attacchi nei confronti del più piccolo spesso derivano dal timore di essere trascurati e messi da parte.  Il nuovo arrivato assume il ruolo di intruso, di rivale da combattere per riconquistare la vecchia posizione centrale di potere.

I genitori possono avere dei comportamenti diversi nei confronti del secondo figlio, essendo più maturi e sicuri per l’esperienza acquisita, inoltre il primo figlio a volte viene caricato da investimenti eccessivi, considerato il garante della continuità familiare è gravato da un peso simbolico proprio del primogenito. Questo porta il bambino a fare dei confronti, a subire cambiamenti negli spazi, nelle abitudini che spesso i genitori non riescono a compensare: tutto questo genera frustrazione, senso di abbandono e rabbia.

L’esperienza dell’arrivo di un fratello è comunque un’esperienza importantissima, un momento di crescita e maturazione per il figlio più grande che è costretto a confrontarsi, senza potersi sottrarre, con bisogni, comportamenti e interessi nuovi.

Diversità e somiglianza sono le caratteristiche che rendono unica la relazione tra fratelli: necessità di distinguersi dall’altro, di fare spazio affettivo per accogliere un altro individuo diverso ma simile, con il quale si condividono oltre al patrimonio genetico, anche esperienze comuni e la storia familiare.

Il primogenito può trovarsi nella posizione di essere oggetto di dipendenza e ammirazione da parte del fratello e cerca di barcamenarsi tra la rivalità, la solidarietà e la condivisione di spazi e tempi oltre che dei genitori.

La relazione tra fratelli si può considerare come la prima palestra di vita sociale, un’occasione di apprendimento e sperimentazione delle proprie capacità di cura, di collaborazione e di alleanza per ottenere dei vantaggi comuni.

La funzione della madre e del padre nel rapporto tra fratelli deve essere quella di favorire la condivisione cercando di non far sentire al figlio più grande sentimenti di abbandono e trascuratezza, è importante riservare per lui degli spazi privilegiati di ascolto attento e partecipe.

Il ruolo del figlio maggiore non deve implicare responsabilità ed obblighi per soddisfare le aspettative dei genitori che devono favorire l’alleanza e la condivisione di esperienze mantenendo comunque lo spazio vitale di ognuno e l’autonomia.

Tra fratelli esiste un legame unico, irripetibile e speciale che inizia precocemente e dura a lungo nel tempo acquisendo un’importanza sempre maggiore nel corso della vita.


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